In questo secondo articolo completiamo le FAQ sullo stampaggio a freddo, rispondendo alle ultime cinque domande più frequenti che ci vengono poste, sulla base dell’esperienza maturata da GIDI Meccanica.
- Quali sono i limiti dello stampaggio a freddo?
Lo stampaggio a freddo è un processo estremamente preciso in termini di diametro, ma presenta alcuni limiti intrinseci connessi a specifiche particolarmente rigide del cliente legate a lunghezze dimensionali, geometrie complesse e/o sottosquadri.
Per questo motivo, in GIDI Meccanica combiniamo il core business dello stampaggio a freddo con successive lavorazioni di ripresa mediante tornitura, che insieme costituiscono il nostro business. - Si possono stampare pezzi con forme asimmetriche?
Lo stampaggio a freddo tradizionale predilige la simmetria assiale; tuttavia, grazie al nostro know-how, siamo in grado di progettare attrezzature speciali che consentono di realizzare non solo componenti simmetrici, ma anche particolari con sezione quadrata o esagonale, oltre a geometrie complesse come flange decentrate e forature perpendicolari all’asse del componente. - Gestite internamente la progettazione degli stampi?
Sì, ed è un punto fermo della nostra filosofia. Partendo dal disegno tecnico del cliente, sviluppiamo un nostro disegno in grado di rispettare le specifiche richieste e, allo stesso tempo, essere pienamente compatibile con i nostri processi produttivi. Successivamente, progettiamo la sequenza di stampaggio applicando il principio di conservazione del volume ed infine l’attrezzatura necessaria alla realizzazione del pezzo stampato. Una volta realizzata l’attrezzatura, disponiamo di un reparto interno di attrezzeria che ci supporta in tutte le fasi di campionatura ed avviamento produttivo, intervenendo tempestivamente anche in caso di criticità durante la produzione e riducendo così i tempi di fermo macchina. - Quali sono le differenze in termini di investimento iniziale tra lo stampaggio a freddo e la tornitura?
Il costo di realizzazione dell’attrezzatura di stampaggio a freddo è in genere nettamente superiore al costo degli utensili necessari per le lavorazioni al tornio. Per questo motivo, lo stampaggio a freddo è utilizzato per lotti che partono mediamente da alcune decine di migliaia di componenti fino a milioni di pezzi annui. L’investimento iniziale viene quindi ammortizzato grazie all’elevata produttività del processo, che consente tempi ciclo ridotti ed un aumento della competitività economica. - In quali settori industriali risulta più vantaggioso lo stampaggio a freddo?
Ovunque ci sia bisogno di volumi, competitività economica e sicurezza. Oggi produciamo componenti critici per l’automotive (per esempio pezzi per sistemi frenanti, sospensioni, start & stop), l’oleodinamica (raccorderia alta pressione) e il settore sportivo (ganci e minuteria metallica per scarponi da sci).
-
Con queste ultime FAQ si conclude il nostro approfondimento sullo stampaggio a freddo, in cui abbiamo cercato di fornire una panoramica dei principali aspetti da considerare quando si valuta questa tecnologia.